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Le Rune

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Le rune, originarie degli antichi celti e antecedenti il 200 A.C, non venivano usate solo come scrittura ma, bensì, anche come divinazione. Ognuna di loro ha un proprio significato e interpretazione. Originariamente, secondo la tradizione Norrena, Odino s’impiccò ad un albero con una lancia conficcata nel fianco perché non si dava pace pensando al fatto che non era in grado di trovare qualche nuova saggezza da regalare agli umani. Dal momento che lui era immortale non morì, e rimase lì appeso per svariati giorni. Il sangue colava di continuo a terra e fu il nono giorno che notò come il sangue era scivolato a terra, formando dei simboli. Sembravano avere un senso e ne fu attratto. Tutti questi simboli li donò agli umani, e insegnò loro la scrittura.

In genere le rune venivano incise su pietre di fiume o di legno, mai su ossa animali perché era in uso credere che lo spirito dell’animale vi rimanesse contenuto. Ad esempio, era per assumere la forza dell’orso o dell’lupo che i Berserker indossavano le loro pelli durante i combattimenti.

Dal momento che sono state formate dal sangue di una Divinità, le rune, hanno notevoli poteri divinatori, e non solo! Si possono usare anche durante i rituali, nella meditazione o si possono porre sotto al cuscino per favorire sogni di un certo tipo.

Durante la divinazione, in genere, non vengono usate per vedere il futuro ma per capire meglio il quadro della situazione e avere chiarezza su come agire per risolvere un dato problema.


Vi consiglio la lettura dell'articolo: "Creare le Rune".

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